PROFESSIONE-STOICISMO è un'assioma, un'esercizio della storia europea. Attraverso la ragione cosmica e la sua esistenza nel corpo del desiderio, stabiliremo un'allineamento temporale, passato presente e futuro saranno la nostra scommessa. Convergere per migliorare, esercitarsi per vivere una vita felice.
PROFESSIONE STOICISMO
giovedì 23 dicembre 2010
LE INTERVISTE COSMICHE DI PROFESSIONE-STOICISMO. CRISIPPO E IL DESTINO DELL'UOMO MODERNO
il francigenista: Professore, innanzitutto ti volevo ringraziare per avermi concesso questo breve scambio di battute.
Crisippo: Ma figurati, come potrei sottrarmi a una discussione con chi fa professione di stoicismo?
il francigenista: Beh!, devo ammetterlo, sul fatto di professare stoicismo ci contavo molto, e da quel che mi rispondi ne sono stato ampiamente ripagato. Per i nostri lettori vuoi spendere qualche parola per presentarti a chi ancora non ti conoscesse?
Crisippo: Spero vivamente di non avere bisogno di presentazioni, ma in tal caso, penso tu possa farlo in maniera più sintetica, io probabilmente mi dilungherei troppo. In fondo non siamo ad Atene a tener lezione di logica, fisica, etica negli ambienti della Stoa.
il francigenista: Bene, signori, il Professor Crisippo, è semplicemente il secondo fondatore della Stoa, cioè della filosofia meglio conosciuta sotto il nome di 'stoicismo', una delle tre grandi scuole post aristoteliche sorte ad Atene all'inizio del periodo cosiddetto 'ellenistico', anche se a dire il vero sarebbe meglio considerarlo il vero, unico e grande fondatore della scuola e del pensiero stoico, sia Zenone di Cizio che Cleante di Asso - i suoi due predecessori - non possono neanche avvicinarsi alla statura filosofico scientifica di colui che ha gettato le basi di un sistema razionale universale ancor oggi insuperato.
Crisippo: Non hai detto che sono stato lo scrittore più prolifico della storia occidentale, di quella orientale non ne so granchè, comunque ritengo improbabile che qualcuno possa aver redatto più dei miei 705 libri.
il francigenista: Non l'ho detto perché non volevo farti arrabbiare, non so se lo sai, ma nel corso dei secoli successivi il tuo patrimonio di scritti è andato completamente perduto, non ci sono rimasti che pochi frammenti, sia di te che dei tuoi colleghi del periodo ellenistico -che va dal 313 A.c al 56 A.c. ndr.
Crisippo: Lo so, lo so, ad ogni modo non chiedermi cose diverse da quello che è comunque rimasto, il destino, la provvidenza, quello che noi Elleni chiamiamo 'heimarmene' ha voluto così, e come ben sai la natura cosmica universale agisce sempre per il meglio, riguardo al dettaglio dei miei e altri scritti perduti che dire: la loro storia è l'unica forma di critica che sopportano.
il francigenista: Vedo che non perdi tempo, hai subito toccato un punto che volevo trattare per sommi capi. In riferimento alla provvidenza, noi, umanità post-moderna tecnologica digitale, siamo di fronte a questioni che ci appaiono irrisolvibili, tanto sembrano fuori portata dalle soluzioni che potremmo mettere sul tavolo; ti cito solo le più stringenti, la questione ambientale, la questione demografica, la questione economica, la questione dei diritti umani. Adesso come allora, te la sentiresti ancora di tirare in ballo la Provvidenza, la divina 'heimarmene', e dirci che comunque vada, la ragione cosmica universale farà il meglio per la comunità degli esseri razionali?
Crisippo: Guarda vedrò di essere franco. E questo vale per ogni tipo di problematica. Quando emerge un enigma nasce anche la sua soluzione. Se l'uomo saprà difendere la propria libertà morale, il proprio capitale che è la sua ragione, scintilla della ragione universale, allora anche gli enigmi all'apparenza inestricabili si scioglieranno.
il francigenista: Forse ho capito, ma tu non sai che in tutto questo tempo anche la ragione è stata sottoposta ad una serie di critiche, che l'hanno fatta vacillare più di una volta. Ora viviamo nel periodo detto anche della 'complessità', abbiamo correnti di pensiero che si basano sulla fede, altri sull'istinto, altri ancora su ragioni parziali come la ragione economica o la ragion di stato. Il tuo sano e rigido intellettualismo non sarebbe così popolare in quest'epoca travagliata.
Crisippo: Il mio sano e rigido intellettualismo come lo chiami tu, è quello che ha dimostrato la scientificità della parola cosmopolitismo, il kòsmos è l'ordine razionale degli abitanti dell'unica vera polis, il pianeta Terra. Vedi potremmo dire che alla fine è questione di capire ciò che è primo. Per noi stoici, la ragione, sia essa individuale, collettiva, sociale, planetaria, globale, cosmica è ciò che viene prima, è ciò che va innanzitutto difeso e protetto prima di ogni altra cosa, sottolineo difeso.
il francigenista: Sai bene quanto condivida in pieno questa azione, perché, e questo lo ricordo io, lo stoicismo è soprattutto una filosofia dell'azione per il bene della comunità mondiale degli esseri razionali. Ma come possiamo rafforzare le nostre difese, in un momento come questo dove tra bombardamento d'informazioni, di messaggi subliminali, spot, sollecitazioni continue ai consumi di beni voluttuari, alla fine, della nostra ragione di uomini del terzo millennio, rimane ben poco.
Crisippo: Per formare un'anima, per farla passare alla soglia della ragione, per instradarla nel cammino verso la saggezza, insomma per diventare filosofi occorre una vita intera dedita a coltivare la propria volontà -morale-, non penso voi abbiate così tanto tempo, il vostro è un essere senza tempo, tutto è in continua accelerazione, il tempo ve lo siete ormai bruciato. Ma se il lento e florido formare delle cose, ormai più non vi appartiene, avete tutta la storia della civiltà, avete 2500 anni di cultura Occidentale, quello è il vostro tempo, quella è la vostra risorsa a cui attingere le risposte ai vostri dilemmi.
il francigenista: Grazie Professore, per il momento ci possiamo accontentare, vedremo di fare ciò che ci hai consigliato. Permettimi solo un'ultima battuta, ma con gli Epicurei com'era la storia. Avevate rapporti di buon vicinato o ....
Crisippo: Beh! sai alla fine anche ad Atene era sempre un derby stracittadino.
il francigenista: Allora alla prossima Professore, e visto il giorno, Buon Natale!
Crisippo: Buon che?
il francigenista: Niente, magari ne riparliamo la prossima volta. A presto.
Crisippo: Saluti a tutti.
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