PROFESSIONE STOICISMO


martedì 10 luglio 2012

IL LAVORO UCCIDE

IL LAVORO UCCIDE

Abbiamo un frammento molto chiaro di Crisippo che nel libro 'LE VITE'  riportato da Plutarco (Plutharcus de Stoic. repugn. cp. 20 p.1043a.) così si esprime: "Ritengo che il saggio non debba esercitare alcun lavoro, o comunque in misura limitata, e che sia confacente all'uomo per bene non lavorare molto e lavorare quando gli aggrada". SVF III [C.e.] 703.
Cominciamo il nostro esercizio cosmico per cambiare e modificare noi stessi attraverso l'analisi del testo.
Il SAGGIO è il nostro bersaglio - per ora tergiversiamo, ci saranno fiumi di parole sul concetto di SAGGIO- non si dovrà impegnare (esercitare cit.) in qualcosa che possa assomigliare a un lavoro cit., e se lo deve fare lo farà in misura limitata cit., perché non possiamo pensare che il lavorare sia un significato cosmico, anzi fa parte di quelle attività che recano danno all'anima e al suo spirito divino, da qui si conviene che per l'uomo per bene cit.( che vuol dire coerente con sé stesso e allineato alla ragione universale) occorre lavorare al minimo solo quando gli aggrada cit., quando esistono le condizioni per costituire un progresso del proprio capitale mentale-esistenziale.
Il presente, il nostro destino ci invia questo:http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/articoli/1052037/lavoro-inail-nel-2011-morti-bianche-a--53-tra-le-aziende-controllate-irregolari-85-su-100.shtml, ma come? Ci dobbiamo rallegrare se le morti sul lavoro sono state 920 con un decremento del 5,2% (46) rispetto al 2010? Questi sono i dati ufficiali, ma se andiamo ad approfondire lo spettro del problema, i numeri diventano esponenziali. Non si muore solo quando i media certificano la fine di una vita, si muore in ogni momento, quando un lavoro insensato ti fa morire giorno per giorno, quando svuota la persona, quando consuma l'energia vitale dell'uomo moderno. Allora iniziamo a scolpire nella nostra mente quello che ci dice professione-stoicismo: IL LAVORO UCCIDE,  facciamolo un dogma da contemplare, iniziamo a scolpire la nostra statua/anima, iniziamo con il nostro esercizio quotidiano per migliorare, per convergere verso la ragione cosmica universale.
Perché per lo Stoicismo lavorare uccide (Logica): La Natura ha fatto si che l'uomo possa accedere a tutte le risorse - per definizione infinite- per accrescere e proseguire nel corso universale la propria esistenza, senza bisogno di deviare il corso universale già di per sé completo e rinnovantesi in ogni ciclo cosmico. Chi all'opposto pensa di andare contro il fiume degli eventi già determinati da sempre, attraverso lo scempio del lavoro sub-esistenziale, non vedrà altro che la furia degli elementi che travolgono chi osa frapporsi al loro corso naturale. Quindi lavoro si, ma solo quando converge con il fiume impetuoso dello spazio tempo cosmico.
Un' attenzione in più, sempre presenti a sé stessi, fare come l'intelletto Universale, PROFESSIONE di STOICISMO

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