PROFESSIONE-STOICISMO è un'assioma, un'esercizio della storia europea. Attraverso la ragione cosmica e la sua esistenza nel corpo del desiderio, stabiliremo un'allineamento temporale, passato presente e futuro saranno la nostra scommessa. Convergere per migliorare, esercitarsi per vivere una vita felice.
PROFESSIONE STOICISMO
mercoledì 23 febbraio 2011
ONIRO-MANTICA COSMICA. I sogni, il destino, la natura universale.
Stiamo per passare oltre; le frontiere del mondano spazio terrestre sono ormai violate. Siamo pronti per far riemergere la più sconfinata impresa intellettuale in cui si sia avventurata la razionalità dell'homo sapiens nel corso degli ultimi tre millenni di storia. Ci fu un tempo, in cui il sapere correva incontrastato, il pensiero razionale riassumeva in sé ogni parte della realtà, e in quel periodo, il secolo aureo della scienza, una scuola ellenistica osò varcare la dimensione umana per raggiungere direttamente il cuore della divinità. Il III secolo a.C. non vide solo nascere tutte le scienze che ora possediamo, esso vide sorgere anche quello che possiamo definire come un gigantesco tentativo di mettere in rapporto diretto uomini e Fato inviolabile, Natura e Provvidenza, tempo presente e Necessità in un supremo allineamento cosmico universale. Per tutta l'umanità antica la nascita dell'Oniro-Mantica rappresentò l'alba di un nuovo mattino, un'aurora accecante che gettava le basi per un pensiero veramente mattutino. La luce del sogno cominciò a parlare all'ombra di un portico di Atene in pieno III secolo a.C. La Stoa, il suo luogo, lo Stoicismo, la scuola filosofica ellenistica già a quel tempo la più importante dell'Occidente, Crisippo la più sistematica e dinamica mente razionale della storia del sapere, ricondussero prima con il metodo allegorico i miti alla fisica, e poi in un movimento che ha del fantascientifico si allinearono attraverso i sogni alle chiare disposizioni della Provvidenza, la divina heimarmene.
Dalla Provvidenza e dalla necessità di tutti gli accadimenti discendeva inevitabilmente, secondo gli Stoici, la conseguenza che Dio, cioè la ragione universale immanente che governa il cosmo è presciente del futuro; dalla bontà del destino che Dio ha determinato, la conseguenza che egli mette a disposizione anche degli uomini quella conoscenza. Per la Stoa, la Mantica è l'attività mediante la quale l'uomo rivolge al suo utile la provvidenzialità divina. E', come scrive Crisippo, la" facoltà di conoscere, osservare, interpretare e spiegare i segni inviatici dagli dei". Questa facoltà è in potere e in dovere degli uomini, mediante un'accurata osservazione ed analisi degli elementi che intervengono nello spazio onirico, in una tecnica sistematica, razionale e scientifica.
Una cosa è comunque certa e la ripeteremo all'infinito, i sogni non si interpretano in funzione manipolativa del destino generale già da sempre assegnato, in loro non si trovano significati nascosti o consigli per il futuro dei soggetti, tanto meno messaggi da decifrare o risposte a inquietudini del presente a cui i singoli possono trovare conforto nelle loro faccende mondane. Lo spazio onirico è il luogo in cui il cosmo riunisce in unico moto l'intero spazio-tempo, dove uomini, natura e destino trovano una casa comune: il sacro allineamento cosmico.
Dobbiamo mettere allora in risalto in maniera molto sintetica -per il momento- i momenti costitutivi dell'Oniro-Mantica in una regola che non possa apparire né astratta né tanto meno generica, ma altresì altamente e rigidamente intellettualistica. Questo richiede un maximum dell'Oniro-Mantica e assurge a una necessaria implicazione su 4 punti: 1) che ci sia una ragione per cui valga la pena di occuparsi di sogni -ossia che i sogni abbiano degli effetti sul soggetto sognante, 2) che il sognatore abbia le capacità e gli strumenti per cogliere questo nucleo significativo, 3) che Crisippo, lo Stoicismo, il secolo aureo, avessero davvero le capacità di cogliere in qualche misura delle verità e di inserirle nel sistema razionale cosmico universale 4) e cosa fondamentale che avessero- gli stoici- l'intenzione di rendere partecipe l'intera comunità razionale dei canali comunicativi cosmici che avevano individuato. In tal caso, si tratterebbe di capire per quale motivo lo stoicismo scelga proprio lo spazio onirico-cosmico e mantico per esprimere il suo pensiero e non direttamente quello scientifico-razionalista che appare molto più idoneo allo scopo.
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